TRANS*NATURE

Irene Hopfgartner_Mitflieger
Irene Hopfgartner, Mitflieger, 2014 Präparierter Vogel, Baumstamm, Kunstrasen; 165 x 183 x 183 cm Foto: Irene Hopfgartner

 

ERÖFFNUNG: Freitag, 27. Mai 2016 um 19.30 Uhr / INAUGURAZIONE: venerdì 27 Maggio 2016, ore 19.30
KURATOR / A CURA DI: Jürgen Tabor
ÖFFNUNGSZEITEN / ORARIO D’APERTURA: 28.05.2016 – 02.06.2016, 17–20 h täglich / tutti i giorni
KÜNSTLER_INNEN / ARTISTI: Brave New Alps, Ulrich Egger, Siggi Hofer, Irene Hopfgartner, Hubert Kostner, Sonia Leimer, Philipp Messner, Carmen Müller, Walter Niedermayr, Gabriela Oberkofler, Petra Polli, Othmar Seehauser, Karl Unterfrauner

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DT

Auf Initiative der Stiftung Landschaft Südtirol findet am Freitag, 27. Mai 2016 die vierte Ausgabe des TAG DER LANDSCHAFT in Südtirol statt. Um 17 Uhr wird eine geführte Wanderung durch das Biotop Falschauer in Lana angeboten. Das Biotop ist eines der interessantesten in Südtirol: Lebensraum für viele Vögel, Wassertiere und seltene Pflanzen. Die Wanderung wird von Thomas Wilhalm und Norbert Dejorigeleitet. Beide sind Vorstandsmitglieder der Stiftung. Mit dabei sind auch Hanspeter Staffler (Vorsitzender der Stiftung) und Sigrid Pernthaler (Vizevorsitzende). Treffpunkt für die kostenlose Begehung ist der Parkplatz beim Sportzentrum Lanarena.

Fortgesetzt wird der Tag der Landschaft um 19.30 Uhr mit der Eröffnung der Ausstellung TRANS*NATURE in der nahe gelegenen Kunsthalle Eurocenter Lana. Die von Jürgen Tabor kuratierte Kunstschau zeigt Werke, welche die Veränderung der Natur und Landschaft in Südtirol sowie die sozialen Auswirkungen dieser Transformationen, die sich zukünftig wahrscheinlich intensivieren, reflektieren.
Eingeladen wurde der Kurator der bedeutenden Galerie im Taxispalais in Innsbruck, um die Ausstellung zusammenzustellen. Seine Recherche konzentriert sich auf Reflexionen über Landschaft und Natur. Er hat ein Konzept erarbeitet, das vom Tag der Landschaft inspiriert ist und ein Thema bearbeitet, das der Stiftung Landschaft Südtirol sehr am Herzen liegt: die Veränderung der Natur.

Die Stiftung Landschaft Südtirol beschäftigt sich mit der Dokumentation und Sensibilisierung der Öffentlichkeit für Belange der Kultur- und Naturlandschaft, mit der Anregung öffentlicher Diskussionen sowie der Unterstützung von Initiativen und Projekten zur nachhaltigen und ökologisch sensiblen Nutzung von Kulturlandschaft und der Übernahme von Bereichen (Biotope, Wiesen usw.), die als Erbe charakteristischer Natur- und Kulturlandschaft bewahrt werden sollen.
Die Stiftung unterstützt sowohl Maßnahmen zum Schutz selten gewordener Lebensräume als auch Initiativen zur Wiedergewinnung und Weiterentwicklung gewachsener Kultur- und Naturlandschaften.

Die ökonomischen, technologischen und gesellschaftlichen Entwicklungen des 20. und 21. Jahrhunderts haben die Naturräume derart umfassend transformiert, dass unberührte Natur heute nur noch als Vorstellungsbild und Sehnsuchtsort existiert. Der aktuell intensiv diskutierte Begriff des Anthropozän für eine neue Epoche der Erdgeschichte, die von einer tiefgreifenden Veränderung der natürlichen Lebenswelt durch den Menschen charakterisiert ist, fasst diese Situation paradigmatisch. Die Prozesse der Industrialisierung, der großräumigen Urbanisierung und technologischen Vernetzung, der landwirtschaftlichen Monokulturen und massenhaften Nutzung von Pestiziden wie auch die gentechnologische Manipulierbarkeit von Pflanzen und Tieren haben zu einer Transformation unseres Lebensraums geführt, die im besten Fall ambivalent, im ungünstigsten apokalyptisch anmutet. Immer scheinen zivilisatorische Fortschritte mit unwägbaren Folgen für die Natur verbunden zu sein, wie die Klimaerwärmung und Gletscherschmelze, die Versauerung der Atmosphäre und der Gewässer oder das massenhafte Artensterben.
Wissenschaftler sprechen daher heute nicht mehr von natürlichen Ökosystemen, in denen der Mensch als Teil agiert und integriert ist, sondern von Anthromen, von Lebensräumen, deren grundlegende Eigenschaften vom menschlichen Gebrauch der Natur geprägt sind, von neuartigen hybriden Räumen aus Menschen, Tieren, Pflanzen und Technologien.
Vor diesem Hintergrund gilt es eine Anwaltschaft für Tiere und Pflanzen, für sogenannte Nicht-humane, zu entwickeln. Dabei geht es ebenso um die Respektierung der Würde anderer Lebensformen wie um die Bewusstseinsbildung für die Fragilität der Natur und die Begrenztheit der natürlichen Ressourcen.
Die Ausstellung TRANS*NATURE widmet sich in diesem Kontext 13 Südtiroler Künstlerinnen und Künstlern, die in Auseinandersetzung mit dem spezifischen Kultur- und Naturraum Südtirols und darüber hinaus den gegenwärtigen Wandel von Natur und Landschaft und die daraus entstehenden gesellschaftlichen Auswirkungen untersuchen.
Die Ausstellung versteht sich als Teil eines Bewusstwerdungsprozesses über die Beziehungen zwischen den Menschen und ihrer natürlichen Umwelt, indem sie künstlerische Untersuchungen und Antworten auf die gegenwärtige Situation in Bezug zueinander setzt.

Die Ausstellung wird am Freitag, 27. Mai eröffnet und bleibt bis Donnerstag, 02. Juni täglich von 17 bis 20 Uhr dem Publikum zugänglich.

Die Schirmherrschaft über das Projekt hat das Jugendkomitee der Nationalen Italienischen Kommission der UNESCO.

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IT

Su iniziativa della Fondazione Pro Paesaggio Alto Adige, venerdì 27 Maggio 2016, si svolge la quarta edizione della „GIORNATA DEL PAESAGGIO“ in Alto Adige.
Alle ore 17.00 il pubblico avrà occasione di partecipare a una visita guidata del Biotopo Delta del Valsura, un’area naturale protetta tra le più interessanti in Alto Adige, habitat per molte specie di uccelli, animali acquatici e piante rare. Conducono Thomas Wilhalm e Norbert Dejori; partecipano il presidente della fondazione Hanspeter Staffler e la vicepresidente Sigrid Pernthaler. Il punto d’incontro è previsto di fronte al circolo sportivo Lanarena e la partecipazione è gratuita.

La giornata proseguirà alle ore 19.30 presso la sede espositiva Kunsthalle Eurocenter Lana con il vernissage della mostra „TRANS*NATURE“ a cura di Jürgen Tabor. Le opere in mostra riflettono sulla trasformazione della natura e del paesaggio in Alto Adige e sull’impatto sociale che questi cambiamenti hanno indotto o indurranno probabilmente in futuro.

La Fondazione Pro Paesaggio Alto Adige ha invitato il curatore della prestigiosa sede espositiva Galerie im Taxipalais di Innbruck, la cui ricerca predilige riflessioni inerenti al paesaggio e alla natura, a sviluppare un concetto di mostra ispirato agli intenti della giornata e volto ad esplorare una tematica che alla fondazione sta a cuore: i cambiamenti della natura. La Fondazione si pone l’obiettivo di conservare e tutelare nel tempo il patrimonio creato dall’uomo e dalla natura nei secoli, salvaguardandone l’equilibrio ecologico e le caratteristiche storico-culturali. Promuove iniziative e progetti volti a favorire lo sviluppo sostenibile del paesaggio in Alto Adige e sostiene le acquisizioni di aree verdi (biotopi, campi etc.) che intendono preservare le peculiarità del patrimonio di interesse ambientale e paesaggistico. La Fondazione si occupa di svolgere ricerche e raccogliere documentazione utile sul paesaggio altoatesino, mira alla sensibilizzazione dei cittadini in materia e vuole stimolare discussioni di natura pubblica sulle possibilità di recuperare, salvaguardare e valorizzare il paesaggio rurale, naturale e storico in Alto Adige.

Nel corso del XX e XXI secolo l’ambiente naturale ha subito un sostanziale cambiamento ad opera del progresso economico, tecnologico e sociale, tanto che oggi la natura incontaminata sussiste solamente come immagine mentale e luogo del desiderio. Gli accesi dibattiti che vedono definire l’era geologica attuale come Atropocene, nella quale all’uomo e alla sua attività sono attribuite le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche, rendono la situazione del tutto paradigmatica. I processi di industrializzazione, urbanizzazione su larga scala, sviluppo delle reti tecnologiche, delle monocolture agricole e l’uso massiccio di pesticidi, nonché la manipolazione genetica di piante e animali, hanno portato alla completa trasformazione del nostro habitat, una trasformazione che nella migliore nelle ipotesi possiamo definire apocalittica. I progressi della civiltà sembrano essere legati ad imponderabili conseguenze sulla natura, come al riscaldamento globale e allo scioglimento dei ghiacciai, alle piogge acide e all’acidificazione dell’atmosfera o alla riduzione della biodiversità. Gli scienziati non parlano dunque più di ecosistemi naturali, in cui l’uomo agisce e dei quali è parte integrante, ma di uomini antropogenici, di habitat influenzati dall’uso della natura da parte dell’uomo, di spazi ibridi e innovativi fatti di esseri umani, animali, piante e tecnologie. In questo scenario, gli animali e le piante sono vocati a declinarsi in senso non-umano. Tutto ciò apporta conseguenze importanti, ne va del rispetto e della dignità delle altre forme di vita, della coscienza della fragilità della natura così come della coscienza del limite delle risorse naturali disponibili.
Attraverso le visioni degli artisti, la mostra TRANS*NATURE intende far riflettere sui rapporti tra le persone e i loro ambienti naturali, cercando di fornire delle risposte riguardo la relazione che intrattengono le une con gli altri.
Ad integrare il punto di vista contemporaneo dei 13 artisti altoatesini, una selezione di opere e materiali documentano i primi interventi e le trasformazioni nel paesaggio, delineando un’immagine caleidoscopica delle complesse interrelazioni tra economia ed ecologia, coscienza ambientale e culturale

La mostra alla Kunsthalle Eurocenter Lana, rimane aperta al pubblico dal 27 Maggio al 2 Giugno, tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00.

Il progetto è patrocinato dal Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l‘UNESCO.

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